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Tutti i diritti riservati © Iren S.p.A. - Via Nubi di Magellano, 30 - Reggio Emilia - [email protected] - Capitale sociale I.V. L'area clienti Iren Mercato ti consente una serie di operazioni che riguardano: Bollette: per visualizzare, scaricare le fatture delle tue utenze e stamparle e. Nessuna informazione disponibile per questa pagina. Sempre più clienti di Iren Mercato hanno inoltre scelto di consultare le proprie bollette in formato digitale, aderendo al servizio gratuito di. per i Clienti del Gruppo Iren, che la possono scaricare gratuitamente, contratti e le proprie fatture, ne sono una concreta testimonianza.

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Scarica Clickiren Windows Per accedere ai servizi di assistenza di Clickiren è necessario prima di tutto effettuare la registrazione ed essere clienti Iren per almeno una delle forniture proposte dall'azienda. Il processo di registrazione è abbastanza semplice e richiede di fornire il codice fiscale o la partita iva dell'intestatario del contratto ed il numero di almeno uno dei contratti abbinati a quello specifico utente. Infine per completare l'accesso si dovrà fornire un indirizzo mail e una password di almeno 6 caratteri.

Dove trovo il numero del contratto? Il numero del contratto di fornitura è una delle informazioni da tenere sempre sottomano quando si riceve una qualsiasi forma di assistenza per la propria fornitura luce e gas.

Per Iren, è possibile risalire al proprio numero di contratto direttamente leggendo la bolletta relativa a quella specifica utenza Completata la procedura, sarà possibile accedere all'area riservata del sito o alla propria app di riferimento attraverso la schermata Clickiren login, che permetterà l'accesso inserendo la mail e la password utilizzate precedentemente impostate nella fase di registrazione.

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Nel caso di fatturazione mensile, le bollette emesse a gennaio conterranno i consumi di novembre e dicembre; nel caso di fatturazione bimestrale le bollette di gennaio conterranno i consumi di ottobre, novembre e dicembre, mentre le fatture emesse a febbraio conterranno quelli di gennaio.

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Se la fatturazione è trimestrale, le bollette emesse a gennaio conterranno i consumi del periodo tra settembre e dicembre, quelle che arriveranno ad aprile conterranno i consumi di gennaio e febbraio. Atena mette a disposizione un numero verde per chiedere la rateizzazione o informazioni: Atena sottolinea inoltre che la misurazione dei consumi nei contatori è stata regolare, e non è stata coinvolta nel problema informatico di dicembre. Al mattino presto, nel buio e nel silenzio della casa, scaricare il giornale sul tablet.

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Il processo di registrazione è abbastanza semplice e richiede di fornire il codice fiscale o la partita iva dell'intestatario del contratto ed il numero di almeno uno dei contratti abbinati a quello specifico utente. Infine per completare l'accesso si dovrà fornire un indirizzo mail e una password di almeno 6 caratteri.

Dove trovo il numero del contratto? Il numero del contratto di fornitura è una delle informazioni da tenere sempre sottomano quando si riceve una qualsiasi forma di assistenza per la propria fornitura luce e gas. Perché viene aggiunto cloro all'acqua?

Disponibile su

Il cloro o altro disinfettante presente nell'acqua è pericoloso? L'acqua potabile scorre nei tubi sotto terra per tanti chilometri, passa in serbatoi pensili o sotterranei e quindi viene in contatto con l'aria e con ambienti diversi.

E' per questo che la legge prescrive l'aggiunta del cloro o suoi composti, prima dell'invio in rete, in difesa dell'acqua e quindi della salute dei cittadini. Le quantità di disinfettante aggiunte all'acqua sono minime e non dannose per la salute; trattandosi di sostanze volatili è sufficiente, mettere l'acqua in una caraffa a collo largo un po' prima del suo utilizzo, per eliminarne le tracce di cloro e quindi anche l'odore.

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La protezione del contatore dal gelo La corretta custodia dei contatori dell'acqua spetta ai Clienti, ma alcuni semplici accorgimenti possono evitare disagi nella fruizione del servizio e soprattutto spese impreviste per la sostituzione del contatore gelato.

I contatori più soggetti a rotture da gelo sono quelli esterni nei bauletti o nelle nicchie o quelli situati in locali non isolati o in abitazioni utilizzate raramente, come le case al mare o in montagna in cui si trascorrono le vacanze.

Coibentare I contatori situati all'esterno, nei bauletti o nelle nicchie e quelli che si trovano in locali non riscaldati, devono essere opportunamente coibentati, ovvero rivestiti di materiale isolante. Lo spessore dei pannelli deve essere di almeno due centimetri e mezzo. I rivestimenti devono ovviamente permettere la lettura del quadrante del contatore mediante agevole spostamento e riposizionamento del rivestimento.

Occorre evitare, invece, di rivestire le tubature avvolgendole con lana di vetro o stracci. Si tratta di materiali che assorbono l'acqua e che, ghiacciandosi, possono aumentare il rischio di guasti.

Un attacco informatico blocca i server della multiutility Iren

Inoltre costituiscono un potenziale luogo di annidamento per insetti e sporcizia. Chiudere e svuotare Se i contatori sono in fabbricati disabitati, è bene chiudere il rubinetto che si trova sopra il misuratore e provvedere allo svuotamento dell'impianto.

Con temperature particolarmente basse e per lunghi periodi è possibile installare cavetti scaldanti, alimentati elettricamente e dotati di termostato per contenere i consumi di energia.

Un filo d'acqua Se la temperatura esterna dovesse rimanere per vari giorni sotto zero, nei fabbricati non riscaldati e è consigliabile lasciare che da un rubinetto esca un filo d'acqua.

È sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi. Quando finisce l'inverno Con il rialzo delle temperature è opportuno verificare lo stato dei contatori ed i livelli di consumo, in quanto lo scioglimento del ghiaccio porta alla luce eventuali rotture e dispersioni idriche in atto. Se invece il danno è nell'impianto interno, bisogna chiudere subito la valvola generale dell'acqua e chiamare un idraulico di fiducia per le necessarie verifiche e riparazioni.

Cambiare l'intestatario delle utenze luce e gas attraverso la voltura Iren

Se l'impianto è condominiale Per prevenire rotture e malfunzionamenti, occorre: coibentare i tratti di tubazione esposti all'aria, specialmente quelli che attraversano androni o altri locali aperti o non riscaldati; proteggere dal gelo i contatori dei servizi comuni, con particolare attenzione per quelli situati nei locali di cui sopra; chiudere le valvole a monte dei contatori nei singoli appartamenti in caso di assenze prolungate e se possibile svuotare l'impianto a valle del contatore; chiudere le valvole di intercettazione a monte dei contatori e svuotare gli impianti interni degli appartamenti sfitti o non abitati; in caso di freddo particolarmente intenso, se possibile è consigliabile utilizzare le prese d'acqua per i servizi condominiali al fine di scaricare temporaneamente le colonne montanti.

Se abbiamo anche il pozzo Nel caso in cui l'impianto idrico dell'abitazione sia alimentato anche da un pozzo privato è importante evitare che le acque non si "confondano" e, per fare questo è necessario installare un disconnettore. Il disconnettore è un dispositivo di protezione idrica in grado di impedire il ritorno di acque provenienti dall'impianto cliente nella rete dell'acquedotto.

Il disconnettore, installato tra la rete pubblica e quella di utenza negli impianti di distribuzione idrica, crea una zona di separazione di sicurezza che evita il contatto tra le acque contenute nelle due reti. La valvola di non ritorno della fognatura Per evitare allagamenti o fenomeni di rigurgito delle fognature in edifici, cortili, garage seminterrati, ovverosia in tutti quei locali posti ad una quota inferiore al piano stradale, consigliamo di installare sulla propria fognatura idonei sistemi antirigurgito utili ad evitare che la pubblica fognatura confluisca in proprietà, attraverso il proprio allacciamento, nel caso di anomalo funzionamento della rete pubblica esterna.

Un sistema antirigurgito è composto da una valvola di non ritorno che impedisce al refluo proveniente dalla fognatura stradale di ritornare verso i locali seminterrati e, se ritenuto necessario dal progettista, da una pompa che spinge il refluo prodotto dai residenti oltre la valvola di non ritorno stessa.

Altra buona norma costruttiva, sempre nel caso che esistano vani o superfici al disotto del piano stradale, è quella di prevedere ampie griglie scolanti e vasche di accumulo nel proprio cortile per captare le acque di dilavamento stradale in caso di anomalo funzionamento della pubblica rete esterna, o di momentanea inefficienza delle caditoie stradali.

Ricordiamo che quanto sopra è anche indicato nei regolamenti di pubblica fognatura di alcuni ambiti gestiti dal gruppo IREN. Gli impianti domestici ad osmosi inversa sono consigliabili? Acqua rossa?