Pizzica Scarica

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PIZZICANDO pizzica salentina MP3 PLAY PIZZICANDO pizzica salentina del M° Michelangelo Topo. Mp3 play alta qualità da scaricare gratis Scarica CD. pizzica salentina PIZZICANDO nuovissimo ballo di gruppo del M° Michelangelo TOPO. File di tutti i generi per suonare e ballare da scaricare. SCARICA. Version ; Scarica ; Dimensioni file MB; File Count 1; Data di Pubblicazione 22 Giugno ; Ultimo aggiornamento 22 Giugno Pizzica - Informazioni sull'antica e suggestiva musica popolare del Salento. Storia, Tradizioni La Pizzica - Tarantata Pizzica Downloads - Scarica brani MP3. Pizzica - Scarica i brani dei Fanòs. I brani sono stati registrati nel corso del concerto di Pizzica che il "Gruppo Musicale Salentino Fanòs" ha tenuto il 18 giugno.

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Musica popolare del Salento Da alcuni anni stiamo assistendo, in tutto il Salento, ad un fenomeno di notevole importanza sociale e culturale: la riscoperta della musica popolare e della "pizzica pizzica". Finalmente ci si è accorti che le sonorità calde e solari proposte dalla nostra musica tradizionale non hanno nulla da invidiare alla più conosciuta e diffusa musica commerciale.

La storia del Salento è infatti storia di danze e di tarante; ai giorni nostri sopravvivono tre forme di Pizzica di un tempo: La "Pizzica Tarantata" La "Pizzica Scherma" La Pizzica - Tarantata E' una danza terapeutica individuale o collettiva che prende origine dall'antichissimo rito di guarigione dei tarantati e dal loro pellegrinaggio del 29 giugno presso la Cappella di San Paolo a Galatina.

Il rito terapeutico si svolgeva per lo più nelle proprie case dove con l'aiuto della musica, i tarantati, ipnotizzati dal ritmo musicale, entravano in uno stato di incoscienza e ballavano per ore ed ore fino a cadere stremati a terra e portando alla morte la tarantola.

La musica quindi, ha un'importanza notevole in questo processo, infatti solo grazie alla "pizzica", suonata con un violino e un tamburello, la vittima si scatenava e riusciva a superare il suo stato di malessere.

La musica quindi, ha un'importanza notevole in questo processo, infatti solo grazie alla "pizzica", suonata con un violino e un tamburello, la vittima si scatenava e riusciva a superare il suo stato di malessere.

La nascita di questo fenomeno nel Salento si fa risalire al 1. Ai giorni nostri il "tarantismo" è praticamente inesistente, ma nel corso dei secoli ha acquistato una sua autonomia culturale e simbolica che lo svincola dal morso dell'insetto come causa diretta. Ed anche l'interesse per la "pizzica" si è ormai consolidato come codice etnico culturale e naturale che si trasmette fra generazioni, unendo giovani, anziani e giovanissimi.

La Pizzica de Core Si danza soprattutto in occasione di feste popolari, di matrimoni, battesimi e feste familiari.

Si tratta di una danza "saltata" di coppia mista e ritmo veloce che viene ballata da tutti, grandi e piccoli, diventando espressione di sentimento di gioia. La pizzica de core rappresenta bene i sentimenti d'amore, la passione e l'erotismo.

La Pizzica - Scherma E' un ballo che va di scena durante la celebrazione di San Rocco a TorrePaduli, frazione di Ruffano nella notte tra il 15 ed il 16 agosto. E' una danza rituale di coppia, a tema antagonista, che in passato prevedeva la presenza di coltelli Danza delle Spade nelle mani dei danzatori e radunava i migliori suonatori di tamburello attorno ad interminabili ronde di danze e sfide che si prolungavano per tutta la notte.

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Oggi i coltelli sono sostituiti dalle dita: indice e medio della mano colpiscono il petto dell'avversario; tutt'attorno è musica e rullare di tamburelli a cornice.

Gli strumenti utilizzati dal Gruppo sono: Il Tamburello è lo strumento più rappresentativo della cultura musicale salentina, lo si usa nelle Pizziche e in molte altre forme musicali.

La Tamborra è un tamburello sordo, senza sonagli. Il Violino è stato introdotto come strumento terapeutico per le tarantate. Lo si usa soprattutto nelle Pizziche, ma ha il suo spazio anche in altre forme musicali. Un'altra versione del violino, ma molto più antica, è la Lira. Pizzica e tarantismo[ modifica modifica wikitesto ] Lycosa tarentula La pizzica, oltre ad essere suonata nei momenti di festa di singoli gruppi familiari o di intere comunità locali, costituiva anche il principale accompagnamento del rito etnocoreutico del tarantismo.

Essa, quindi, veniva eseguita da orchestrine composte da vari strumenti - tra i quali emergevano il tamburello ed il violino per le loro caratteristiche ritmiche e melodiche - con lo scopo di " esorcizzare " le donne tarantate e guarirle, attraverso il ballo che questa musica frenetica scatenava, dal loro male.

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La pizzica, suonata per giorni o addirittura settimane per la cura delle tarantate, aveva spesso caratteristiche proprie, che la differenziavano da quella suonata per il ballo. La "pizzica tarantata" - resa famosa dalle registrazioni del maestro violinista Luigi Stifani - o come la chiamavano alcuni, la "taranta", era infatti eseguita con un ritmo in generemeno accelerato rispetto a quella classica suonata per il ballo, e le tonalità più frequentate erano quelle in minore, capaci di "scazzicare" ossia stimolare più facilmente la tarantata grazie al carattere ridondante e malinconico che le tonalità minori appunto posseggono,lo scopo principale era suscitare una reazione ovvero il gettare fuori il male.

La musicoterapia la faceva da padrone con i suoi suoni ed i suoi ritmi;per stimolare l'ammalata si utilizzavano anche nastri colorati zagaredde, nastri , misuri,capiscioli,questi i nomi coperte a motivi floreali,fazzoletti colorati,per stimolare la vista cromoterapia. Anche l'olfatto si stimolava con le piante profumate gerani ,basilico, cedronella e quindi l'aromaterapia.

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La taranta era l'identificazione di un male interiore il "mal di Vivere"perché è stato scientificamente provato che il veleno dei ragni pugliesi non dia effetti di schizzfrenia. Oggi il tarantismo è completamente scomparso. Nel Salento oggi si festeggia "la festa della taranta", e si registra una grande attenzione per il fenomeno, tanto che si sono moltiplicati gli studi sia a carattere storiografico che antropologico nel settore.

Esiste sull'argomento un'ampia bibliografia, spesso di buona qualità. Vi è la tendenza da parte di alcuni studiosi a scorgere tracce del tarantismo anche nell'antichità classica e nelle mitologia greca. Il mito di Arakne, i culti dionisiaci, le pratiche baccanali sono i temi che più vengono correlati al tarantismo: vari sono i percorsi metodologici adoperati negli studi di settore, da quelli storico-religiosi a quelli più dettati da suggestioni e fascinazioni dell'arcaico.

Vi sono più versioni del mito di Aracne. Quella data da Ovidio parla di una giovane donna molto bella e di umili origini, nota in tutta la Lidia per l'arte della tessitura, in cui eccelleva tanto che le Ninfe andavano da lei per osservare la sua esperienza, e, stupite, dicevano che la stessa Pallade le avesse insegnato quell'arte.

Arakne a tale paragone reagiva stizzita e dichiarava che era pronta a gareggiare con la dea e ad accettare qualunque condizione in caso di sconfitta.

Una mattina la ragazza vide una barca avvicinarsi alla costa e fece il segnale convenuto con il suo marinaio. Dalla nave giunse la risposta: era tornato. Ma a pochi metri dal porto la barca fu affondata e coloro che erano a bordo vennero uccisi.

Arakne vide morire il suo amore dopo anni di attesa. Il ballo della pizzica pizzica[ modifica modifica wikitesto ] Nella pizzica pizzica si balla in coppia, non necessariamente formata da individui dello stesso sesso.

Descrizione

A differenza di quanto molti immaginano, la pizzica pizzica tra uomo e donna non è necessariamente una danza di corteggiamento. Essa infatti si balla soprattutto in occasioni private e familiari, ed in tali occasioni è molto probabile che a danzare si trovino parenti anche molto stretti, o individui tra i quali intercorre una grande differenza d'età.

Tra due uomini invece spesso si crea più tensione, o meglio, competizione , ed il ballo diventa allora un momento di sfida in cui ci si confronta, esibendole, su doti quali agilità, creatività e prestanza fisica. Un esempio di danza che si è conservata , tra due uomini è riscontrabile nella tradizione ostunese , dove è molto facile vedere due uomini ballare insieme ed in cui uno dei due uomini o a turno , si prende gioco dell'altro riproducendo passi e pose comici o caratteristici della danza femminile.

Per maggior chiarezza, bisogna distinguere oggi le forme delle pizziche tradizionali, che variavano anche da zona a zona, da quelle in gran parte reinventate dalla moda giovanile in uso dalla metà degli anni '90, oggi indicate col termine di "neo-pizzica".

Pizzica tarantata – beppe junior base karaoke

La pizzica pizzica tradizionale apparteneva posturalmente, stilisticamente e coreograficamente all'ampia famiglia delle tarantelle meridionali: le figurazioni basilari erano il ballo parte frontale e il giro, alle quali si affiancavano rotazioni, figure legate per mano o per braccia, e - quando fra i due ballerini vi era maggior familiarità - anche parti mimiche alludenti la sfera erotica o gestualità scherzosa. Posture e atteggiamenti dei corpi si rifacevano ad un linguaggio corporeo forte ed energico, ma anche serio e rituale, tipico della cultura contadina.

La "neo-pizzica" ha mutuato le forme oggi più diffuse del ballo dagli ambienti folkloristici e dall'imitazione di modelli coreutici mediatici tango, flamenco, ecc. Su alcuni passi base i ballerini ci ricamano, anche inventandoli estemporaneamente, una gran varietà di passi e movimenti, che fanno oscillare la danza tra fasi di calma, di studio dell'altro o attesa a fasi più frenetiche caratterizzate da forti battiti dei piedi sul suolo più tipici degli uomini , veloci e vorticosi giri su sé stessi caratteristici delle donne , brevi inseguimenti, allontanamenti e repentini avvicinamenti e incroci tra i due ballerini.

Il tutto condito dall' euforia dei suoni e delle grida che si scatenano dalla ronda, ossia quel tipico cerchio , composto da musicisti , aspiranti ballerini o curiosi, che si forma spontaneamente dando vita al momento del ballo. Caratteristico della pizzica pizzica è il " fazzoletto ", accessorio immancabile nell'abbigliamento di un tempo, che veniva usato nel momento del ballo per invitare, sventolandolo, il partner prescelto. Oggi è molto abusata la credenza che vuole il fazzoletto come " simbolo d' amore ", o di vero e proprio "abbandono" nelle mani della donna, che lo concederebbe durante il ballo solamente al giovanotto che sia stato in grado di rapirle il cuore.

Nella danza della pizzica pizzica i ruoli, i sessi e la loro rappresentazione erano e sono molto marcati. Fermo restando che entrambi i ballerini, sia uomini che donne, tengono durante il ballo una postura eretta e composta, i passi che essi eseguono variano e si alternano tra momenti speculari e momenti "complementari".

Alle donne va naturalmente il compito di esprimere al meglio, anche attraverso gli accessori tipici dell' abbigliamento femminile gonne , foulard , scialli , la propria bellezza e femminilità , con passi molto più composti di quelli degli uomini, anche se non mancano i momenti di euforia con brevi corse e giri su se stesse.

Le mani della donna spesso sono ferme a reggere la lunga gonna, ed in ogni caso le sue braccia restano sempre chiuse, o protese leggermente in avanti.