Scaricare Arduino Controllo Batteria

Scaricare Arduino Controllo Batteria  arduino controllo batteria

Salve, io ho realizzato quest'impianto: 1) caricabatteria per batteria al piombo di 4 amper, (riconosce carica completa e si stacca già da a se). Progetto n Controllo carica batteria con Arduino! 10, dove andremo a misurare se 1 pila stilo sarà carica, scarica o abbastanza carica. con Arduino che possa verificare lo stato di salute di una batteria verificandone resistenza interna, la capacità residua (facendo dei cicli di carica/scarica). Sicuramente ci sono altri controlli che si possono fare attendo le. Il codice da scrivere e il circuito da realizzare sono molto semplici, avremo bisogno di Arduino, di una batteria (non superiore a 5V) e di un paio di cavetti. Ciao e complimenti per i tuoi progetti. Io vorrei alimentare arduino con una batteria 9V, ma mi servirebbe poi controllare la carica della batteria.

Nome: arduino controllo batteria
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
Dimensione del file: 53.29 Megabytes

Innanzitutto grazie per le utilissime informazioni. Ho impostato i valori di R1 e R2 e inizialmente il valore di Vin della batteria non corrisponde con il seriale. Ho percui cambiato nella mappatura il valore con cui scalare da a e adesso è perfetto.

Avrei qualche domanda: 1 perché cambiando il valore da a il risultato cambia? I pin dovrebbero comandare un semplice relay da 5v. Ho provato diversi metodi, ma non riesco a fa funzionare correttamente l'uscita dei pin.

Tutti i progetti di questo libro richiedono alcuni strumenti molto semplici e una scheda Arduino. Ma dedicate almeno un minuto al Capitolo 2, per scoprire cosa dovete procurarvi.

Predisposizione dello spazio e degli strumenti di lavoro In questo capitolo Configurazione dello spazio di lavoro per la preparazione dei progetti Scelta degli strumenti adatti Scelta della scheda o del kit Arduino Configurazione del progetto Arduino.

Potete svolgere i primi progetti presentati in questo libro praticamente ovunque, ma per realizzare qualcosa di più complicato, è meglio creare una postazione di lavoro dedicata, dove avrete a portata di mano tutti gli strumenti di cui avete bisogno. In questo capitolo impareremo a creare uno spazio di lavoro adatto, con tutti gli strumenti necessari per svolgere i progetti presentati nel libro.

I capitoli dedicati ai progetti presuppongono che abbiate già approntato lo spazio di lavoro e gli strumenti necessari e dunque verranno elencati solo i componenti di cui avrete bisogno per realizzare il progetto. Ma se avete già raccolto la maggior parte degli strumenti di cui avete bisogno meglio ancora, tutti gli strumenti , non avrete mai bisogno di interrompere il lavoro per procurarvi quel tale strumento o per recarvi in un negozio di hobbistica. Qui vedremo anche come configurare il software di Arduino e come connettere la scheda Arduino al computer.

Preparativi Potete iniziare a lavorare su progetti Arduino ovunque abbiate la possibilità di accedere a un computer. Tuttavia, per realizzare i progetti presentati in queste pagine, è meglio predisporre un ambiente di lavoro appropriato. Trovate in casa, in laboratorio, in garage o in studio, un luogo in cui possiate lavorare indisturbati. La Figura 2. Scegliere uno spazio di lavoro adatto Uno spazio di lavoro adatto per la realizzazione di progetti con Arduino deve avere le seguenti caratteristiche.

Essere un ambiente comodo e non umido. Un tavolo o una scrivania ben solidi, con una sedia confortevole. Una certa abbondanza di prese di corrente. Uno spazio sufficiente per un computer fisso o portatile. Una connessione di rete o un luogo in cui possiate connettervi alla rete. Essere ben illuminato e ventilato in particolare per la dispersione dei fumi di saldatura. Mensole e contenitori per collocarvi i progetti su cui state lavorando.

Piccole scatole e cassettiere per sistemare in modo ordinato componenti e strumenti. Se dovesse essere troppo freddo o caldo, troppo rumoroso o troppo ricco di distrazioni, avrete bisogno di più tempo per terminare il lavoro. Ricavatevi una zona tranquilla, in cui possiate rimanere concentrati. La presenza di un computer è fondamentale per le attività di creazione dei progetti; dunque assicuratevi di avere spazio per il computer fisso o portatile nel vostro spazio di lavoro.

Inoltre ne avrete bisogno per andare alla ricerca di informazioni online, per ricercare datasheet e per inviare domande ai forum; pertanto è fondamentale che vi sia anche una connessione a Internet. Ma quelli più complessi richiederanno parecchie ore.

Inevitabilmente subirete interruzioni e dunque avrete bisogno di un luogo in cui possiate anche lasciare progetti incompleti, sui quali ritornare in seguito. La sicurezza è sempre un fattore importante quando si lavora su circuiti elettrici. Se in casa vi sono bambini, dovrete dedicare particolari precauzioni, per proteggerli.

È naturale che le loro piccole dita curiose siano irresistibilmente attratte dai fili colorati e da tutti quei piccoli e strani componenti. Se un bambino dovesse aggrapparsi a un cavo che penzola, potrebbe tirarsi tutto quanto in testa. Difficilmente sul piano di lavoro potranno mancare lattine di bibite e snack vari. Ora che avete predisposto lo spazio necessario, avete bisogno di procurarvi gli strumenti adatti per il lavoro.

Procurarsi gli strumenti Sono necessari alcuni semplici strumenti per fabbricare i progetti descritti in questo libro. Sostanzialmente rientrano in due categorie: strumenti elettronici e utensili. Potrete procurarvi la maggior parte dei componenti necessari presso i rivenditori di componenti elettronici.

Descrizione

Ecco un elenco degli strumenti di cui avrete bisogno, e che descriveremo più in dettaglio nel resto del libro. Un tester multimetro. È uno strumento essenziale per la maggior parte dei progetti Arduino ed elettronici in genere. Ne avrete bisogno per svolgere semplici test per assicurarvi che arrivi alimentazione ai circuiti elettronici. Potete impiegarlo per misurare le caratteristiche di un circuito elettrico e scoprire che cosa non funziona.

Un tester è comodo anche per controllare e misurare le caratteristiche dei componenti elettronici. È importante averlo a disposizione anche per risolvere i problemi dei progetti.

Una breadboard e una serie di ponticelli. Tutti i progetti di questo libro prevedono la connessione alla scheda Arduino di componenti elettronici, LED, sensori o attuatori. A volte basta collegare uno o due fili, ma alcuni dei progetti richiedono decine di connessioni. Una breadboard è un semplice strumento che facilita la connessione dei componenti elettronici. I ponticelli sono utili per eseguire le connessioni quando si mette insieme un progetto.

Esistono ponticelli realizzati con filo rigido e filo a treccia costituita da più fili sottili. Per lavorare con una breadboard è necessario impiegare ponticelli realizzati con fili rigidi.

Un saldatore. Per farlo è necessario un saldatore. Un saldatore consente di eseguire contatti fissi e duraturi fra i componenti del circuito elettrico.

Se volete installare dei pulsanti sul contenitore del progetto, probabilmente vorrete saldare dei fili ai pulsanti, da connettere poi alla scheda Arduino. Potete anche realizzare parte del circuito su una breadboard e utilizzare connessioni saldate per gli interruttori e i sensori che sono posti a una certa distanza. Potete completare tutti i progetti presentati in questo libro senza mai utilizzare un saldatore, ma è sempre meglio averne uno a disposizione.

Una fonte di alimentazione. Avrete inoltre bisogno di alcuni utensili leggeri.

Questi strumenti, rappresentati nella Figura 2. Una certa selezione di cacciavite. Avrete bisogno di alcuni cacciavite a taglio e a stella. È bene avere una buona selezione di entrambi i tipi. Normalmente questo oggetto è dotato anche di una lente di ingrandimento. È un oggetto fondamentale per tutti coloro che… non sono dotati di tre mani. Ne esistono di vari tipi e anche i prezzi sono molto variabili. Una buona regola empirica suggerisce di scegliere un attrezzo di prezzo medio.

Installazione del Pacchetto Arduino di The Tactigon

Un attrezzo troppo economico potrebbe non fornire i risultati desiderati e, alla lunga, essere frustrante da usare. Piccola pinza a becchi conici. Comoda per trattenere oggetti sottili. Potete procurarvene di due diverse dimensioni.

Piccolo tronchesino. Potete utilizzarlo per tagliare i piedini dei componenti e i fili. È importante per eseguire tagli precisi. Utile per tagliare materiali di un certo spessore. Piano di taglio. Utile per proteggere la superficie di lavoro. Matita e pennarello indelebile. Strumenti essenziali per tracciare segni di taglio e segni permanenti. Scelta e uso di un tester Un tester, come quello rappresentato nella Figura 2. I vecchi tester impiegavano un ago e una scala graduata per la visualizzazione, mentre quelli più moderni usano un display digitale.

Potete utilizzare un tester per misurare alcune caratteristiche di base di un circuito, fra cui le seguenti. Determina se esiste un buon contatto fra due punti. Misura la differenza di potenziale elettrico tra due punti in un circuito. Misura il flusso continuo e uniforme di elettroni attraverso un percorso non interrotto in un circuito elettrico. Figura 2. Potete inoltre usare il tester per misurare la tensione fornita da batterie e alimentatori e le caratteristiche dei componenti elettronici, come le resistenze e i diodi.

Come nel caso del saldatore, tester differenti possono offrire funzionalità differenti e quelli più costosi possono offrire funzionalità di cui non avrete mai bisogno. Non è affatto facile controllare la continuità tenendo le punte del tester su un circuito e osservando. È molto più facile toccare qua e là con le punte e sentire se si produce il segnale acustico. Potete utilizzare delle batterie o un alimentatore dedicato, ognuno dei quali ha un utilizzo differente.

Un portabatterie è utile per i progetti che richiedono una quantità limitata di energia per periodi di tempo relativamente brevi. Potete trovare portabatterie di tutti i tipi, per batterie compatte, in formato stilo AA o ministilo AAA o per le grosse batterie a torcia C e D.

Naturalmente, potete impiegare batterie ricaricabili. In generale, più grosso è il portabatterie, maggiore è la durata. La maggior parte delle batterie cilindriche fornisce una tensione di 1,5 Volt V e sono necessari come minimo 6 V per alimentare i progetti Arduino. Se avete bisogno di una fonte di alimentazione più duratura, per qualcosa che andrà installato in modo permanente da qualche parte, dovreste utilizzare un alimentatore fisso, connesso a una presa di corrente domestica.

Per esempio, se dovete utilizzare molti motori, questi dovranno essere alimentati in qualche modo. Potete acquistare alimentatori dedicati in grado di fornire tensioni variabili e correnti regolabili tramite un display digitale, utili per costruire e collaudare progetti che verranno poi installati e alimentati in modo differente.

Gli alimentatori più complessi sono anche più costosi, anche molto più costosi! Se decidete di procurarvene uno, un alimentatore in grado di fornire una tensione compresa fra i 12 e i 30 V in corrente continua CC o DC e da 3 a 5 Ampere A dovrebbe essere sufficiente Figura 2.

Elettricità e norme di sicurezza Quando si lavora con i componenti elettronici, la sicurezza è un aspetto fondamentale. Dovrete prendere particolari precauzioni per proteggervi. Pertanto è sempre opportuno seguire alcune regole di sicurezza quando si lavora su progetti elettronici. Buone abitudini Eseguite sempre i test con una mano piegata dietro la schiena.

In particolare curate almeno che una mano non poggi sul piano di lavoro. Si tratta di una situazione molto improbabile date le basse tensioni in corrente continua che utilizzeremo, ma è sempre meglio lavorare in sicurezza e acquisire questa buona abitudine. Sulla superficie del corpo potete sviluppare anche alcune migliaia di V di elettricità statica, specialmente se state lavorando su un tappeto o sulla moquette, e il tutto senza che possiate rendervene conto.

Per scongiurare questa eventualità, potete acquistare un economico braccialetto antistatico, che scaricherà a terra ogni differenza di tensione.

Indossate sempre un paio di occhiali di sicurezza. Non è il caso di gettarsi lo stagno fuso negli occhi. Cosa non fare Non toccate mai i contatti metallici o i fili di un circuito alimentato. Non lavorate mai su un circuito alimentato. Non lavorate mai a piedi scalzi. Aumentate la resistenza fra voi e il pavimento indossando calzature con suola di gomma. Breadboard e basette millefori perfboard e stripboard Per comporre rapidamente e con facilità i circuiti dei vostri progetti, iniziate a utilizzare una breadboard.

Una breadboard è una piccola tavoletta di plastica che offre righe e colonne di piccoli fori nei quali potete inserire direttamente ponticelli e componenti. Tutti i progetti di questo libro utilizzano una breadboard per la fase di realizzazione e collaudo.

Che cosa sono le breadboard Sotto i piccoli fori di una breadboard, vi sono tanti piccoli morsetti metallici che trattengono i fili e i piedini dei componenti. Poiché i morsetti sono di materiale metallico, se connettete ponticelli o componenti alla stessa fila di morsetti, questi saranno connessi elettricamente.

Poiché le breadboard usano dei morsetti per trattenere i fili, dovreste sempre utilizzare ponticelli di fili solidi.

I sottili fili a treccia si piegano e attorcigliano nel momento in cui vengono inseriti nei fori della breadboard. In sostanza i fili a treccia possono rappresentare un problema, che è meglio evitare. Dovreste procurarvi una grossa breadboard dotata di punti di contatto e un paio di breadboard di medie dimensioni con punti di contatto. Se doveste esaurire lo spazio, potrete sempre collegare fra loro due breadboard utilizzando gli incastri posti ai lati. Ma attenzione, tali incastri non sono standard e dunque le breadboard, in genere, devono essere dello stesso produttore.

Basette millefori stripboard e perfboard Le basette millefori sono simili alle breadboard, nel senso che offrono una grande quantità di fori per connettere tra loro i componenti. Tuttavia sono progettate per connessioni permanenti, saldate. Schede che posteriormente sono rivestite di piste di rame conduttivo, che garantiscono una buona connessione elettrica e un forte legame fisico. Potete saldare i componenti ai fori e poi saldare fra loro i fori per creare i vostri circuiti elettrici.

Esistono basette millefori perfboard e stripboard in una grande varietà di dimensioni e configurazioni e dunque quando vorrete creare una soluzione più permanente, potrete acquistare basette delle dimensioni e del tipo più adatto Figura 2. Una volta raffreddato, lo stagno crea un forte legame conduttivo. Potete saldare due o più fili fra loro o saldare fili a componenti. Potete anche saldare alcuni dei componenti come gli interruttori e i display a fili connessi poi alla breadboard.

In tal modo, potrete collocarli nel contenitore che ospiterà il progetto. In alcuni progetti di questo libro, è il caso di spostare pulsanti e interruttori dalla breadboard al contenitore del progetto e a tale scopo dovrete saldare dei fili di estensione per i componenti, in modo da collegarli alla scheda. Inoltre, probabilmente vorrete acquistare dei kit in grado di dotare i progetti Arduino di ulteriori funzionalità.

Il saldatore serve per riscaldare sia lo stagno sia i componenti che devono essere saldati. Quando i componenti sono sufficientemente caldi, lo stagno fonderà attorno ad essi e a quel punto potrete staccare la punta del saldatore e pertanto la fonte di calore.

Lo stagno si raffredda rapidamente e, se la saldatura è eseguita correttamente, forma un solido legame elettrico. I principali strumenti di saldatura sono i seguenti. Lo strumento principale per eseguire le saldature. Esistono saldatori molto economici, mentre quelli professionali possono essere anche molto costosi.

Evitate di risparmiare troppo con i saldatori più economici e puntate sul massimo che potete permettervi nella fascia bassa di prezzo. È opportuno acquistarne uno da almeno 30 Watt W. I saldatori possono avere una potenza fissa o regolabile. La possibilità di utilizzare una potenza regolabile è naturalmente positiva, ma non fondamentale per la maggior parte delle attività di saldatura che svolgeremo. Lega di stagno. Questo è il materiale grezzo che utilizzerete per saldare.

Esistono varietà con e senza piombo. Dunque, se non avete particolari esigenze, scegliete la varietà senza piombo, con nucleo di colofonia rosin core. Il nucleo di colofonia fonde e aiuta a detergere le superfici da saldare.

Esistono leghe di vari diametri, ma quello da 0,8 mm di diametro è ideale per la maggior parte delle esigenze di saldatura. Punte di ricambio. Esistono punte di varie forme e dimensioni.

Per la maggior parte dei lavori avrete bisogno di una punta conica piuttosto che una punta piatta. I vari produttori usano sistemi di fissaggio differenti della punta e dunque è sempre opportuno acquistare un paio di punte in più nel momento in cui si acquista il saldatore, per evitare di dover cercare in seguito il prodotto adatto.

Una forcella che sostiene il saldatore in sicurezza quando è caldo e dotata di una spugnetta per la pulizia della punta. Normalmente il supporto è incluso nel kit di saldatura. Normale spugna e spugna metallica. Queste spugne vengono utilizzate per pulire la punta del saldatore.

La punta deve essere pulita mentre il saldatore è caldo. La spugna metallica ha il vantaggio di non raffreddare la punta del saldatore mentre la pulisce. Strumenti di dissaldatura. Potete trovare sia la treccia per dissaldatura sia la pompetta succhia-stagno Figura 2. La pompetta è una sorta di penna caricata a molla che potete utilizzare per aspirare lo stagno liquefatto dal punto di lavoro. Una treccia per dissaldatura è semplicemente una treccia di rame che potete premere sulla saldatura mentre la state riscaldando.

Personalmente preferisco usare la treccia, che è più economica e normalmente più efficace. Pasta di pulizia. È sempre importante averla a disposizione.

È sempre una buona idea pulire la punta con la pasta di tanto in tanto, per garantire sempre che la superficie della punta sia pulita. Le basi della saldatura sono descritte nel Capitolo 3, qualora vogliate fare un primo tentativo o affinare le vostre abilità. Scatole e contenitori per i progetti Tutti i progetti di questo libro sono realizzati su breadboard, poiché questo è un modo rapido e semplice di procedere.

Anche se non affronteremo questo argomento per i progetti più semplici presentati nella Parte II, potreste volerli racchiudere in una scatolina appropriata. In questo caso, procuratevi un contenitore che sia in grado di ospitare sia la scheda Arduino sia i componenti elettronici. Esistono moltissime possibilità per ospitare i progetti Arduino e quasi ogni contenitore sarà adatto alle esigenze.

Quando entrate in un negozio, iniziate a immaginare cosa potreste utilizzare per ospitare il vostro progetto. È sempre divertente trafficare con le confezioni di prodotti. Estraete tutto il contenuto e questa diverrà un perfetto contenitore per un progetto Arduino. Nella scelta, assicuratevi di possedere gli strumenti necessari per fabbricare il tutto. Se pensate di installare interruttori, pulsanti o un display su un pannello della scatola, avrete la necessità di forare e ritagliare il materiale in modo appropriato.

È davvero difficile praticare un foro in un materiale spesso e di metallo senza utilizzare trapano e punte. Dunque scegliete una scatola sulla quale siate in grado di lavorare. Inviate loro il vostro progetto e vi forniranno il risultato finale. Molte di loro offrono anche modelli che potete scaricare per progettare scatole e contenitori.

Scelta della scheda o del kit Arduino Il progetto Arduino si è molto evoluto nel corso di pochissimi anni. È nato come una singola scheda che offriva solo poche funzionalità di base e non era neppure dotata di un connettore USB. Ora invece trovate in commercio oltre una decina di schede Arduino, ognuna con caratteristiche e funzionalità proprie. Tutti i progetti di questo libro sono stati scritti per la scheda più popolare: Arduino UNO.

Scegliete la versione più adatta alle vostre esigenze e al vostro budget. Le schede più importanti e popolari, rappresentate nella Figura 2. Arduino UNO.

Questo è il vero cavallo da soma della famiglia Arduino. Tutti i progetti di questo libro sono stati realizzati e collaudati utilizzando questa scheda.

Il regolatore di tensione interna è sufficientemente intelligente da capire quale fonte viene utilizzata. Offre anche un comodo LED di servizio connesso al pin digitale 13 e un pulsante di reset cui ricorrere quando le cose non funzionano più.

Questa funzionalità ne semplifica moltissimo la gestione, poiché basta connettere la scheda al computer e questa verrà immediatamente riconosciuta. Arduino MEGA. Tuttavia il suo grande vantaggio è la presenza di una seconda porta seriale.

Arduino DUE. Questa scheda offre un processore più potente ed è davvero un piccolo computer su scheda, simile al Raspberry Pi o alla BeagleBoard. LilyPad Arduino. Non offre alcun pin e dunque le connessioni devono essere saldate direttamente sulla scheda. Potete anche saldarle dei connettori a pettine, per poterla inserire direttamente sulla breadboard.

Potete trovare anche vecchie schede da utilizzare per i progetti. Inoltre, alcune nuove librerie software non sono più compatibili con alcune delle schede più vecchie. Se avete problemi a realizzare un progetto di questo libro e state utilizzando una vecchia scheda, provate a realizzare il progetto con una scheda Arduino UNO.

Che cosa sono gli shield Arduino Esistono molti prodotti basati sulla piattaforma Arduino, che dotano la scheda di particolari funzionalità nel campo dei sensori e dei controller. Le schede Arduino hanno due file di pin che consentono di inserire dei ponticelli e di eseguire semplici collegamenti elettrici.

Questi accessori vengono chiamati dalla comunità Arduino con il nome di shield. Lo shield Ethernet rappresentato nella Figura 2.

Come controllare il tuo Arduino utilizzando JavaScript

Dovrete consultare il datasheet dello shield per assicurarvi che i pin che volete utilizzare per un progetto non siano già impiegati dallo shield stesso. Oltre agli shield, troverete altri dispositivi noti come schede breakout.

Si tratta di mini circuiti stampati basati su un circuito integrato, i quali offrono funzioni dedicate, come un orologio in tempo reale vedere il Capitolo 7 , un controller per LED o un accelerometro. Esistono letteralmente decine di schede breakout, che facilitano la connessione di tali componenti alle breadboard, alle schede Arduino e ad altri componenti.

Dopo esservi procurati tutto il necessario e una volta che avrete una scheda Arduino con cui lavorare, dovrete occuparvi della configurazione. In questo caso, dovrete procurarvi uno speciale connettore per collegare la scheda al computer. Normalmente il rivenditore sarà in grado di fornire un connettore adatto.

Il software è open-source e pertanto è gratuito. È sempre bene controllare regolarmente il sito web Arduino, in quanto il software viene aggiornato frequentemente nel momento in cui il team di sviluppo rende disponibili nuovi miglioramenti.

Capitolo 2 - Arduino

Trasferite i file estratti nella cartella corretta del computer. Questo conclude le operazioni di installazione. Su un computer Windows, vi troverete con una cartella che contiene numerose sottocartelle. Potete collocarla dove preferite, ma in genere la cartella viene inserita nella cartella Programmi del sistema. Su macchine Windows, avrete bisogno di installare alcuni driver per connettere la scheda. Dopo aver connesso la scheda, Windows rileverà il nuovo hardware e avvierà il processo di installazione dei driver.

Il processo potrebbe rimanere apparentemente bloccato per qualche tempo, ma non preoccupatevi. È tutto normale. Aprite il Pannello di controllo. In caso contrario, significa che il computer non ha ancora rilevato la connessione della scheda Arduino.

Disconnettetela e riconnettetela. Selezionate Cerca il software del driver nel computer, e fate clic sul pulsante Avanti. Se tutto procede come si deve, ora sarete pronti per connettere la scheda.

Connessione della scheda Arduino A questo punto siete pronti per provare Arduino e iniziare a realizzare un progetto. Assicuratevi che la scheda poggi su una superficie non conduttiva. I contatti sulla faccia inferiore della scheda sono infatti esposti e dunque, se la scheda dovesse poggiare su una superficie metallica di qualsiasi genere per esempio anche il coperchio di certi computer portatili , entrerà subito in corto circuito.

Come minimo, la scheda sarà malfunzionante e, alla peggio, brucerete il microcontroller. Dovrebbe lampeggiare regolarmente a una frequenza di circa mezzo secondo. Questo perché sta eseguendo un programma dimostrativo Blink precaricato in fabbrica. Se state realizzando un grosso progetto, potreste aver bisogno di più schede Arduino connesse ad altrettante porte USB. Tuttavia, pur connesse in questo modo, le schede Arduino non potranno comunicare fra loro.

Per questo motivo, esiste una notevole variabilità nella procedura di installazione per le varie distribuzioni Linux. Generalmente, gli utenti Linux sono abituati a gestire le cose a un livello piuttosto avanzato e dunque è lecito presumere che chi sta utilizzando Linux non avrà certo problemi a connettere la scheda Arduino.

Rimandiamo per le istruzioni di installazione ai forum, dove potete cercare la vostra specifica distribuzione e versione: specificare dettagliatamente ogni singola variante della procedura di installazione richiederebbe decisamente troppo spazio.

Ora che avete installato Arduino e avete sotto gli occhi un piccolo LED lampeggiante, siete pronti per creare i progetti presentati in questo libro.

A questo punto potete saltare direttamente al capitolo che più vi interessa. Inoltre, vi sono alcuni elementi da tenere in considerazione quando si connette Arduino a un circuito elettronico e si inserisce il tutto in un contenitore. Vedremo quindi come identificare i componenti elettronici e come leggere gli schemi elettrici che troverete nei prossimi capitoli. Talvolta la realizzazione di un progetto richiede qualche operazione di saldatura.

Dopo aver affinato le vostre abilità, potrete affrontare progetti di maggiore complessità e perfino aggiungere altri componenti esterni. I concetti chiave Occorre introdurre alcuni concetti di base per iniziare a utilizzare Arduino, per scrivere programmi e per caricarli sulla scheda Arduino.

Se il compilatore ha problemi a leggere le righe di codice che abbiamo inserito e a trasformarle in codice macchina magari perché manca una lettera o un carattere , ve lo comunicherà, in modo che evitiate di inviare alla scheda codice che, semplicemente, non avrebbe modo di funzionare.

La Figura 3. Sopra la finestra di programmazione trovate alcune icone. Facendo clic sul segno di spunta Verifica , il compilatore controlla che il codice funzioni. La freccia rivolta a destra Carica invia il codice alla scheda. Sotto questi controlli si trova un riquadro vuoto, nel quale potete scrivere e modificare il codice. Sotto la finestra di editing si trova un riquadro di controllo con uno sfondo nero.

Se il compilatore vuole comunicarvi qualcosa, utilizzerà questo spazio. I messaggi di stato vengono visualizzati in bianco, mentre gli errori vengono visualizzati in arancione. La fonte di alimentazione La scheda Arduino è dotata di un proprio sistema interno di alimentazione, che è sufficientemente intelligente per capire se la scheda è connessa a una porta USB di un computer, a una batteria o a una fonte di alimentazione esterna.

Potete impiegare una batteria o un alimentatore. La porta seriale è inoltre comoda per eseguire il debugging, quando i programmi non funzionano correttamente. Facendo clic su questa icona si apre una finestra che visualizza il contenuto del canale di comunicazione seriale impiegato dalla scheda Arduino. Potete programmare Arduino in modo che mostri qualcosa su questa finestra. Come per ogni altra attività di progettazione, anche sviluppare in Arduino è un processo iterativo.

Sebbene i progetti di questo libro siano completi e funzionanti, è proprio il caso di provare a estenderli. Ma per farlo è necessario sapere come funziona il codice di Arduino. Comprendere il codice di Arduino Tutti gli sketch di Arduino hanno una struttura standard. La descrizione iniziale delle operazioni svolte dal codice.

Dovete specificare quali librerie intendete utilizzare nel codice.

Tutte le librerie devono trovarsi nella cartella delle librerie di Arduino o il compilatore non riuscirà a trovarle. Dichiarazioni di variabili.

Dovete specificare quali variabili intendete utilizzare nel codice e i loro valori iniziali. Più avanti, quando realizzeremo i progetti del libro, vedremo i vari tipi di variabili che è possibile utilizzare.

Configurazione setup. Qui si deve definire il modo in cui verrà utilizzata la scheda Arduino e configurare i pin e le comunicazioni che userete. Il codice di questa parte viene eseguito per primo e una sola volta. Ciclo loop. Qui inserite le istruzioni principali del codice. Il ciclo viene eseguito dopo la configurazione iniziale e per tutto il tempo in cui Arduino rimane alimentato.

Form di ricerca

Questo tipo di programmazione modulare facilita gli interventi sul codice. Potete individuare le funzioni presenti nel codice Arduino per il fatto che sono seguite da parentesi, fra le quali potete trovare dei parametri. Le funzioni setup e loop non impiegano parametri e dunque queste parole sono precedute dalla parola riservata void. In altre parole non potete leggere il codice che avete già inviato alla scheda e dunque assicuratevi di salvare. Ogni capitolo di questo libro impiega del codice, che occorre caricare sulla scheda Arduino per consentire il funzionamento del progetto.

Quello che segue è un esempio che utilizza lo sketch più semplice di Arduino: Blink. Anche Arduino ne ha uno, che si chiama Blink, poiché fa lampeggiare il LED connesso al piedino 13 della scheda. Otterrete la situazione rappresentata nella Figura 3. La prima sezione contiene dei commenti, che descrivono le operazioni svolte dal codice. Il compilatore ignorerà tutti i commenti.

This example code is in the public domain. La sezione successiva crea una variabile. Si tratta di una variabile intera int , ovvero in grado di contenere solo un numero intero.

La funzione setup dice ad Arduino come deve configurarsi. Questo codice chiede ad Arduino di utilizzare il pin digitale 13 per inviare in output della corrente, utilizzando una funzione chiamata pinMode.

Il flusso di corrente su questo pin è quello che fa accendere e spegnere il LED, in quanto il LED della scheda è connesso proprio a questo pin. I parametri di pinMode indicano quale pin è interessato in questo caso utilizza la variabile led che il programma ha appena definito con il valore 13 e il fatto che venga utilizzata per un input o output in questo caso si tratta di un OUTPUT.

Notate che la funzione setup termina con una parentesi graffa chiusa. La sezione di codice successiva contiene due funzioni. Quando è HIGH, al pin vengono inviati 5 V di elettricità, ovvero i componenti connessi al pin avranno a disposizione 5 V di tensione.

Invio del codice Ora che sapete come funziona il codice del progetto, potete decidere di inviarlo alla scheda. Se non lo avete ancora fatto, provate questo codice su Arduino, svolgendo le seguenti operazioni. Potete provare a inviare il codice a più porte COM prima di trovare quella corretta che il computer ha assegnato alla scheda.

Se tutto funziona, il codice dovrebbe essere lanciato automaticamente, subito dopo il caricamento nella scheda. Dovete eseguire i passi 1 e 2 solo la prima volta che connettete una scheda Arduino al computer. Per questo motivo, potreste non notare alcun cambiamento al LED se avete inviato alla scheda il programma Blink.

Provate ora a cambiare i valori delay per vedere quale effetto ha questa modifica sul comportamento del LED.

DRIVE-IN Charger di Luigi Marchi

Debugging Uno degli aspetti più difficoltosi della realizzazione di progetti con Arduino è scoprire che cosa è accaduto quando qualcosa non funziona a dovere.

Dunque per correggere gli errori talvolta dovrete controllare entrambi questi aspetti del progetto. Per risolvere eventuali problemi, procedete nel seguente modo. Controllate le connessioni. Ogni capitolo offre lo schema elettrico e uno schema di disposizione dei componenti, per aiutarvi a verificare che il progetto sia costruito correttamente.

Controllate il software. Visualizzerà anche un messaggio in arancione nella parte inferiore della finestra. Inizialmente i messaggi possono sembrare criptici e difficili da comprendere. Ma leggendoli attentamente e consultando i forum online, in genere è facile scoprire che cosa è andato storto. Il Capitolo 17 offre dieci suggerimenti che aiutano a diagnosticare e correggere i più comuni problemi di Arduino.

Uno degli aspetti più interessanti di Arduino è il fatto che, se volete utilizzarlo per fare qualcosa di nuovo o per controllare un display o un motore o un altro dispositivo, probabilmente ci ha già pensato qualcun altro, che ha già reso le cose più semplici. Esistono molte librerie di largo uso, che vengono frequentemente nominate nei forum dedicati ad Arduino.

Fra queste vi sono le seguenti. Ethernet, per comunicare con una rete locale e Internet. Firmata, per comunicare con le applicazioni attive sul computer. LiquidCrystal, per scrivere su display a cristalli liquidi LCD. SD, per leggere e scrivere su schede di memoria SD. Servo, per controllare i servomotori. The Tactigon si sveglierà e sarà quindi possibile utilizzarlo con la batteria al litio.

Le capacità di questa scheda, sommate alla compattezza e alla qualità dei componenti, forniscono un ottimo modo per iniziare a sperimentare e, perchè no, progettare piccoli sistemi che sfruttano il Bluetooth Low Energy e il sensore inerziale. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Sito web. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Ciao Antonio, il progetto è molto interessante. Volevo sapere se per mezzo di questo sistema è possibile determinare la carica residua delle batterie di servizio anche se non sono state completamente caricate.

Ciao Antonio, innanzitutto complimenti per l'ottimo lavoro, vorrei sapere come fare per acquistare o far realizzare a pagamento quanto da te progettato e realizzato.

Attendo info. Ciao Antonio, vorrei realizzare il tuo battery monitor, potresti inviarmi lo sche completo ed il software.. Camperlife è in edicola! Abbonamento Tutte le notizie. Tu sei qui Home. Battery Monitor by Antonio Viggiani Introduzione Il progetto è di realizzare un analizzatore dello stato di carica del pacco batterie di servizio fornendo una lettura della tensione, della corrente di carica e scarica e della capacità residua delle batterie stesse.

Appendice Le righe di software più significative per la gestione dell'analizzatore - download -.